In F1 hanno imparato a stare nei budget

Nessuno ha infranto il budget cap nel 2022. La Cost Cap Administration, l’organo che regolamenta il rispetto del tetto di spesa da parte delle scuderie, ha comunicato di aver completato l’esame della documentazione di rendicontazione presentata dalle squadre e di aver rilasciato certificati di conformità a tutti i dieci team.

Questa volta nessuno ha infranto il tetto dei 141,2 milioni di dollari previsto dal budget cap. Dopo la sforatura dello scorso anno da parte della Red Bull, questa volta tutti sono stati nei limiti previsti. Hanno capito evidentemente come comportarsi. O sono semplicemente stati più furbi.

Meglio così, perchè altrimenti non sarebbe più bastata la “non punizione” dello scorso anno. Lo stesso Stefano Domenicali aveva annunciato che ci sarebbe stato bisogno di sanzioni sportive come quando viene infranto il regolamento tecnico o quello sportivo.

“L’esame è stato un processo intenso e approfondito – si legge nel comunicato apparso sul sito della Federazione – iniziato con un’analisi dettagliata della documentazione presentata dalle squadre. Inoltre, è stato effettuato un controllo approfondito di tutte le attività extra-F1 intraprese dai team, che ha compreso molteplici visite in loco alle strutture dei team e attente procedure di verifica per valutare la conformità al Regolamento finanziario. La FIA Cost Cap Administration rileva che tutti i concorrenti hanno agito in ogni momento in uno spirito di buona fede e di cooperazione durante l’intero processo”.

“I Regolamenti finanziari – prosegue ancora la nota ufficiale FIA – sono essenziali per la stabilità finanziaria a lungo termine dello sport e che continueranno a essere sviluppati e perfezionati sulla base dei risultati di ogni processo di revisione, sia per quanto riguarda i regolamenti stessi – che sono scritti e approvati nell’ambito del processo di governance della FIA Formula 1 – sia per quanto riguarda il modo in cui vengono applicati e controllati. La FIA ha fatto e continuerà a fare investimenti significativi in questo dipartimento per il beneficio collettivo dello sport”.

Interessante come la Fia sottilinei i controlli sui cisi Extra Formula 1 che erano stati molto chiacchierati nei mesi scorsi. Un passo in più.

I rumors raccontano anche che la Ferrari sia rimasta ben al di sotto del tetto imposto, spendendo meno del consentito. Forse un’esagerazione , visto che da recuperare sulla Red Bull c’era già parecchio lo scorso anno.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. … e io credo alla befana e a babbo Natale!
    Firmato: Pinocchio

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